Celebrazioni del Bicentenario

La Repubblica di Pescara del 1799

20 maggio – 30 Giugno 1999


La Fortezza di Pescara
La costruzione fu iniziata verso il 1510, su progetto dell'architetto Erardo Barleduc, e si basava su una pianta di pentagono irregolare con cinque bastioni ai vertici tutti sulla riva destra; sulla sinistra furono in seguito aggiunti due bastioni raccordati da cortine. Soltanto nel 1557 acquistò una efficace consistenza.

Normalmente era presidiata da una guarnigione ridotta e servì come luogo di concentramento di truppe in caso di guerra.

Nel 1566, durante la scorreria turca di Pialì Pascià in Adriatico, fu un valido baluardo ed impedì l'occupazione della città, sola tra gli abitati della costa ad essere risparmiata.

Nel '600 venne costruita la caserma di fanteria tuttora esistente (occupata dal Museo delle Genti d'Abruzzo e dal Genio Militare). Il piano inferiore della caserma fu adibito in parte a magazzini ed in parte a carcere. Sulla riva sinistra del fiume, a Rampigna, venne costruita la caserma per la cavalleria, con una scuderia capace di ospitare un centinaio di quadrupedi.

Durante la guerra di successione Spagnola, nel 1707, la guarnigione Spagnola si arrese agli Austriaci con gli onori delle armi; nel 1734 furono gli Austriaci a dover capitolare, dopo accanita resistenza, agli Spagnoli.

L'assedio del 1734 viene considerato militarmente il più interessante della fortezza di Pescara.

Ampliata e migliorata successivamente dai Borboni con un armamento che comprendeva una cinquantina di pezzi di artiglieria tra cannoni, colubrine e mortai, si arrese il 24 dicembre del 1798 ai Francesi comandati dal Generale Duhesme. Difesa dalla legione di Ettore Carafa, capitolò alle "masse" di Giuseppe Pronio il 30 giugno 1799.