Celebrazioni del Bicentenario

La Repubblica di Pescara del 1799

20 maggio – 30 Giugno 1999


Ettore Carafa
Nato nel 1767 (vi è incertezza sul giorno e sul mese), discendente di una illustre famiglia napoletana, Conte di Ruvo e Duca d'Andria, frequentò in Napoli la loggia dei "liberi muratori"; fu imprigionato nel 1795 quando rifiutò di fregiarsi dellÌOrdine di San Gennaro, già appartenuto per lignaggio al defunto padre.

Evaso da Castel Sant'Elmo nel 1798, riparò a Milano, organizzandovi una legione di volontari per seguire le armate di Francia, che invadevano il Regno delle due Sicilie.

Reprime le insorgenze realiste nelle Puglie con la sua legione e, ritiratesi le truppe francesi dal territorio dell'ex regno alla fine di Aprile '99, viene inviato in Abruzzo a presidiare la fortezza di Pescara.

Assediato dal Pronio e dal Barone De Riseis, compie numerose sortite dirette all'approvvigionamento e alla distruzione delle postazioni dell'artiglieria delle "masse".

Dopo trattative con il Pronio, anche a causa del tradimento del comandante del forte di Pescara, le "masse" penetrarono nella fortezza, mettendola a sacco e provocando lo scoppio di una delle polveriere.

Tradotto a Napoli in catene, il Carafa venne ghigliottinato sulla piazza del mercato il quattro Settembre 1799.

(Ricostruzione su dati obiettivi dell’epoca)